Nelle sale più frequentate è in questi giorni il film Wonder, toccante pellicola di Stephen Chbosky, con protagonisti Jacob Tremblay, Julia Roberts e Owen Wilson.
L'intenzione che mi ha spinto ad andare a vederlo nasce dall'ascolto del trailer radiofonico che mi ha colto, colpito e affondato, in un soleggiato e gelido pomeriggio invernale mentre camminavo assorto nei pensieri del quotidiano, cercando di affrettarmi verso la fermata del tram in piazza Castello.
"Non andrò mai a vederlo, mai" ho pensato, mentre cercavo disperatamente che i pensieri legati all'imminente consegna di un lavoro si occupassero di sciogliere nel modo più rapido possibile, il pesante ed aggrovigliato nodo alla gola che quei più o meno 30 secondi di parlato appena radioascoltati, avevano, senza permesso, depositato nel mio me.
Ma, maledizione, nessun successo nello sgrovigliare perchè troppo a fondo e ben assestato è arrivato il colponodo, preparato con precisione da chi si è occupato della comunicazione di questo film.
