Un bulbo di poliestere gonfiabile viola, un guscio con la stoffa di un paracadute. Disegnata da Arata Isozaki e dall'artista indiano Anish Kapoor, l'installazione è stata realizzata a nella costa est del Giappone, come simbolo di riscatto per un paese che sta ancora pagando un prezzo carissimo per il terribile tsunami e lo spaventoso terremoto del marzo 2011.
L'ideatore sostiene sia una struttura che definisce lo spazio per la comunità e per la musica, racchiuso dal colore e dalla forma; lo studio architettonico va molto oltre ciò che in apparenza sembra. A livello tecnico gli ingegneri che hanno realizzato il progetto sono andati a fondo nella sperimentazione emozionale.
Uno spazio vibrante, un continuo divenire, un approccio biologico con questa straordinaria forma bulbosa, organica. Un'associazione profonda di questa "membrana" tra i nostri organi e la musica, un'unione di spazio e respiro, colore e struttura.
Un teatro viola poi, la dice lunga; oltre ogni scaramanzia, oltre ogni credenza popolare. Un messaggio "pulsante" quello che lasciano questi artisti al patrimonio mondiale.
Ark Nova, letteralmente "La Nuova Arca".
Una cattedrale moderna pronta a seguire il palinsesto; letteralmente.
Scritto da Federica Marta Puglisi
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